Atti dell Convegno “Il foto-video trappolaggio in Italia: primi risultati di una nuova tecnica di ricerca scientifica per la fauna selvatica.


Version
Download 7
Total Views 35
Stock
File Size 8.70 MB
File Type pdf
Create Date 1 Giugno 2017
Last Updated 1 Giugno 2017
Download

Fabrizio M., (eds), 2011. Atti dell Convegno “Il foto-video trappolaggio in Italia: primi risultati di una nuova tecnica di ricerca scientifica per la fauna selvatica. 9 luglio 2011 – Pettorano sul Gizio (AQ). I quaderni del Centro Studi per le Reti Ecologiche. Volume 4: 64 pp.

Il foto-video trappolaggio per lo studio della fauna selvatica viene utilizzato da molti anni ma ha avuto negli ultimi tempi una diffusione più capillare grazie al recente sviluppo, e alla conseguente riduzione dei costi, della fotografi a digitale. Infatti le vecchie fototrappole erano piuttosto costose, di grandi dimensioni e montavano macchine analogiche con il limite dei 36 scatti dati dai rullini fotografi ci. Oggi buone fototrappole hanno un costo inferiore ai 200 euro, dimensioni ridotte e possono disporre di memorie in grado di salvare migliaia di scatti. Questo ha portato alla loro diffusione non solo nel mondo scientifi co ma anche tra gli appassionati e i cacciatori che con grande facilità catturano immagini e video estremamente interessanti e recuperano dati su presenza e distribuzione di molte specie faunistiche. L’enorme diffusione del fototrappolaggio ha avuto come conseguenza un aumento esponenziale delle informazioni su molte specie faunistiche da un lato, e la necessità di capire come utilizzarle in modo scientifi co e sistematico dall’altra.
Infatti non esiste ancora una letteratura abbastanza vasta da poter indicare quali sono le migliori metodologie da applicare per le diverse specie che potenzialmente possono essere indagate.
Il convegno “Il foto-video trappolaggio in Italia: primi risultati di una nuova metodologia di ricerca scientifi ca per la fauna selvatica” ha rappresentato una delle prime occasioni nazionali per parlare di questi argomenti e il dibattito è stato molto vivo praticamente durante tutti gli interventi. Si è infatti discusso non solo di metodo, ma anche di etica del fototrappolaggio, in riferimento all’uso più o meno giusto delle esche, di strumentazione (dai diversi modelli di foto-video trappole utilizzate, ai software per la gestione delle fotografi e) e di prospettive future.
A fi ne convegno si è tenuta una tavola rotonda dove è emersa anche la necessità di attivare un confronto continuo sull’argomento attraverso la creazione di una specifi ca mailing list e ci si è lasciati con la promessa di organizzare incontri periodici dove continuare a discutere di foto-video trappolaggio.